sabato 23 Settembre 2023

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Dimenticare i traumi con la Chiropratica: l’aggiustamento come rimedio antistress

Il ruolo della Chiropratica nel fronteggiare lo stress

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Dimenticare i traumi con la Chiropratica: l’aggiustamento come rimedio antistress. Il nostro corpo è legato alla nostra mente, che reagisce a ogni stimolo cui viene sottoposta. Il cervello ricorda ogni avvenimento che accade nella nostra vita. Se un avvenimento è registrato come positivo, la mente, quando lo ricorderà o ne vivrà uno similare, stimolerà la produzione degli ormoni del benessere, come le endorfine. Se, viceversa, l’evento sarà ricordato come negativo, il nostro sistema nervoso reagirà per proteggersi e attiverà il cosiddetto sistema di combattimento e fuga tipico degli eventi da stress acuto e produrrà le catecolamine, ormoni tipici dello stress. Se questi ricordi negativi continueranno a essere presenti, lo stato di stress acuto diventerà cronico.

Dimenticare i traumi con la chiropratica
©Tryfonov – stock.adobe.com

Dimenticare i traumi con la Chiropratica: l’aggiustamento come rimedio antistress

La Chiropratica, soprattutto quando utilizza tecniche basate sulla neurologia funzionale, è rimedio antistress molto efficace. Cosa intendiamo per stress? Quali effetti ha lo stress sul nostro organismo? Cosa osserviamo, come chiropratici, quando visitiamo i pazienti in over stress? Qual è l’obiettivo dell’aggiustamento chiropratico sui pazienti in over stress? Proviamo a dare risposte semplici e comprensibili.

Cos’è lo stress?

Il National Institute of Health (USA) ha dichiarato che il 90% di tutte le malattie deriva dagli effetti dell’over stress. Due miliardi di persone soffrono di problemi legati allo stress. Viviamo in un mondo iperveloce e iperstimolante. Siamo sottoposti a ogni forma di stress ma spesso non ci rendiamo conto di quanto possa essere pericoloso per la nostra salute. Lo stress può generare rapidamente disfunzioni del sistema nervoso e di conseguenza provocare disturbi ai muscoli, alle ossa e alle articolazioni a esso connesse.
Non tutti gli stress, tuttavia, sono negativi. Esistono anche eustress (buoni stress) come, per esempio, la forza di gravità. Ogni giorno tutti noi che viviamo sulla Terra, dobbiamo sopportare la forza di gravità senza la quale non esisteremmo. Infatti gli astronauti, dopo pochi mesi, durante le missioni spaziali, iniziano a sviluppare osteoporosi e a perdere funzioni vitali. È per questo che, solitamente, rimangono in missione spaziale per un massimo di sei mesi. Sulla terra ogni essere umano si deve adattare alla forza di gravità ed è per questo che è necessario che sia in equilibrio affinché non ci siano sovraccarichi articolari che provochino alla lunga artrosi precoci, protrusioni o ernie discali.

Il 90% del nutrimento al cervello deriva dal movimento libero della colonna vertebrale

Il dottor Roger Sperry, premio Nobel per le ricerche scientifiche sul cervello nel 1981, ha dichiarato che il 90% del nutrimento al cervello deriva dal movimento libero della colonna vertebrale e che il 90% della nostra energia è spesa per mantenere l’equilibrio. Per questo motivo valutare la postura statica e dinamica è una parte fondamentale dell’analisi chiropratica per capire lo stato di salute effettivo del paziente. La postura è infatti un riflesso neurologico; il paziente si pone cioè nella posizione che il cervello gli comanda di assumere per spendere meno energia e avvertire meno dolore. Ogni tipo di stress è alla fine stress mentale. Stress fisici (traumi o microtraumi posturali), stress biochimici (cosa mangiamo, quanto beviamo), stress emotivi da relazioni sociali o familiari, stress economici, stress lavorativi ma anche stress ambientali (come le onde elettromagnetiche) influenzano il nostro sistema nervoso facendoci vivere come se fossimo sempre in pericolo.

dimenticare i traumi con la chiropratica
©Vittaya_25 – stock.adobe.com

Il nostro cervello ricorda e regista ogni trauma che subisce nella vita e reagisce di conseguenza

Quando ci sentiamo in pericolo il nostro cervello manda il segnale di allarme alle ghiandole surrenali che producono immediatamente adrenalina, che serve a stimolare tutti i nostri sensi e a far contrarre i muscoli per poter essere pronti a scappare o combattere se necessario. Se l’allarme non si spegne, le ghiandole surrenali iniziano a produrre anche un altro ormone chiamato cortisolo, che ha effetti collaterali devastanti per il nostro organismo.

Stress e cortisolo

Il cortisolo interferisce con le attività dei neurotrasmettitori, previene le normali funzioni mnemoniche, diminuisce la densità ossea (osteoporosi), aumenta la pressione sanguigna, inibisce il sistema immunitario, provoca una perdita di muscolatura, (segno d’invecchiamento fisiologico dell’essere umano), causa resistenza all’insulina (diabete), provoca un aumento dei livelli di grasso corporeo, favorisce la ritenzione idrica e di conseguenza crea gonfiori sottocutanei. Inoltre recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che eccessivi livelli di cortisolo nell’organismo prevengono la formazione di nuovi neuroni, favorendo così l’incedere delle malattie neurologiche più pericolose del nostro secolo come la demenza senile, l’Alzheimer e il Parkinson. Condizioni stressanti creano inoltre una richiesta di maggior energia. Il cortisolo produce più zuccheri per dare energia all’organismo, che se non usati si trasformano in acidi grassi e colesterolo. A ciò si aggiunga il fatto che lo stress spinge le persone a bisogni indotti come fumo, alcol, cibi grassi e zuccherini che contribuiscono ad alzare il colesterolo. Alti livelli di colesterolo possono portare a problemi di circolazione sanguigna e problemi cardiaci.

La sindrome simpatetica di sopravvivenza

I pazienti che vivono costantemente sotto gli effetti dell’over stress hanno creato un circolo vizioso dal quale l’organismo non riesce più a uscire. In termini tecnici soffrono della “Sindrome simpatetica di sopravvivenza” come sostengono i dottori Bob Hoffman e Patrick Porter nel loro libro Your flourishing brain. La sindrome simpatetica è la malattia neurologica più pericolosa del ventunesimo secolo, che deriva da uno sbilanciamento del sistema nervoso autonomo. Il sentirsi sempre stanchi soprattutto al mattino appena svegli, sentirsi sempre gonfi, sentire il bisogno di mangiare in eccesso o di mangiare cibi molto zuccherati sono spesso segnali evidenti di questa sindrome che deve essere curata adeguatamente per vivere una vita più sana e prevenire le malattie neurologiche.
In molti casi i trattamenti chiropratici aiutano a migliorare l’insonnia. I pazienti si sentono più rilassati, dormono più al lungo e si svegliano più riposati e sono più sereni. Questo stato di benessere permette ai pazienti di ridurre e in alcuni casi eliminare del tutto l’assunzione di farmaci utilizzati per dormire. Inoltre, capita spesso ai nostri pazienti in sovrappeso, in cura chiropratica per altre sintomatologie quali per esempio mal di schiena, ernia del disco, cervicalgia, mal di testa, stanchezza cronica, di perdere peso in modo consistente, perché la Chiropratica aiuta l’organismo a riequilibrarsi e a sopportare meglio gli effetti dello stress.

Lo stress e il cervello

Secondo John Medina, noto neuroscienziato e scrittore, il cervello maschile e il cervello femminile registrano gli eventi stressanti, e reagiscono a essi, in modo differente. Il cervello maschile registra l’evento soltanto nell’emisfero sinistro, e immediatamente dopo inizia a produrre la serotonina, un ormone che lo aiuterà a dimenticare la paura generata dall’evento. Il cervello femminile invece lo regista in entrambi gli emisferi e ne ricorda tutti i dettagli emozionali. Questo perché alle sue origini l’uomo era solito cacciare e doveva dimenticare in fretta i traumi psicologici subiti durante la caccia per poter ritornare al più presto a procacciare il cibo. La donna invece era più raccoglitrice e doveva ricordare per esempio che la “bacca rossa” era velenosa e potenzialmente pericolosa per la prole e per chiunque.

L’approccio della Chiropratica allo stress

Dal punto di vista chiropratico l’esperienza clinica ci porta a ipotizzare che un trauma vissuto nel passato sia ricordato da uomini e donne in maniera differente. Gli uomini lo superano più facilmente mentre le donne, ogni qual volta ricordano o entrano in contatto con uno dei dettagli emotivi relativi al trauma subìto, entrano in fisiologia di difesa chiudendosi -dal punto di vista posturale- a “riccio”. Questo atteggiamento provoca una tensione della dura madre che troviamo attiva nella maggior parte dei pazienti durante la prima visita chiropratica e che dobbiamo sbloccare prima di iniziare qualsiasi altro trattamento. Quando visitiamo un paziente in un forte stato di stress, ci troviamo spesso dinanzi a una persona che è molto rigida e sofferente a livello muscolare e articolare, soprattutto nei muscoli delle spalle e della bassa schiena, che dorme poco e male o si sveglia sempre stanca, che spesso digrigna i denti, che ingrassa o non riesce a perdere peso nonostante non mangi molto, che non riesce a concentrarsi e ha la mente annebbiata. Sempre dal punto di vista chiropratico, le persone in stato di forte stress presentano sublussazioni vertebrali nella regione cervicale, spesso causate da vecchi traumi nel passato, in particolare sulla cervicale alta e sulla cervicale media, che coinvolgono il nervo vago e il nervo frenico.

dimenticare i traumi con la chiropratica
Foto Studio Chiropratica Mazzini

Il nervo vago è un nervo cranico che dà innervazione a tutti gli organi interni e che è spesso coinvolto in una reazione vaso-vagale acuta causata da episodi stressanti. Il nervo frenico invece dà innervazione al diaframma, il muscolo più importante della respirazione. Il trattamento di quest’area cervicale è fondamentale per migliorare la qualità respiratoria e aumentare l’apporto di ossigeno in tutto l’organismo Un’altra area molto colpita è la zona lombosacrale e sacroiliaca che coinvolge i nervi del sistema nervoso autonomo parasimpatico del plesso sacrale, che innervano l‘intestino e il sistema riproduttivo. Altre zone della colonna vertebrale da tenere sempre in considerazione sono la zona dorsale media collegata a cuore, polmoni e stomaco e la regione dorso lombare collegata alle ghiandole surrenali.

L’aggiustamento chiropratico basato sulla neurologia funzionale si pone come obiettivo di “sbloccare” il sistema nervoso permettendo al cervello di dimenticare pian piano il trauma subìto e di disinnescare la reazione di “combattimento e fuga”

In poche parole, riconnettere l’hardware (cervello) con il software (corpo)! I pazienti che soffrono di questi sintomi sono spesso molto delicati e hanno bisogno di essere trattati con tecniche adatte alle loro condizioni che possono variare di seduta in seduta. Spesso si associano, alle sedute, esercizi neurologici funzionali da svolgere in clinica e a casa. La collaborazione del paziente è fondamentale per la risoluzione del problema e per raggiungere il benessere.
Charles Darwin sosteneva che “Non è né il più forte né il più intelligente a sopravvivere, ma è l’essere che si adatta meglio ai cambiamenti”, ai giorni nostri non possiamo esimerci dall’essere colpiti dallo stress, ma dobbiamo agire per sopportarne meglio gli effetti collaterali e migliorare così le nostre vite. La salute è il bene più prezioso che abbiamo, non è solo l’assenza di dolori o delle malattie ma è un completo benessere psicofisico e sociale.

Manuel Mazzini, dottore chiropratico in Milano

Manuel Mazzini
Dr. Manuel Mazzini chiropratico in Milano

Il dottor Manuel Mazzini è chiropratico in Milano. Nel 2016 è TMC International Chiropractor of the Year. Nel 2006 è Chiropratico dell’Anno dell’Associazione Italiana Chiropratici. Riceve nel suo studio di Milano (www.milanochiropratica.com)

 

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