Disidratazione: come riconoscerla. I segnali da non ignorare. Quello della disidratazione non è un problema che riguarda solo le persone che vivono in aree geografiche dal clima caldo: può colpire chiunque, in qualsiasi stagione. Quando il nostro corpo perde più liquidi di quanti ne assume, le funzioni vitali possono iniziare a risentirne. Riconoscere subito i segnali è dunque molto importante perché prevenire complicazioni, specialmente negli anziani e nei bambini.
Perché l’idratazione è fondamentale
L’acqua è coinvolta in quasi tutti i processi vitali del nostro organismo: regola la temperatura corporea, trasporta i nutrienti, elimina le scorie e lubrifica le articolazioni e i tessuti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, anche una perdita del 2% del peso corporeo in liquidi può influire su concentrazione, memoria e prestazioni fisiche.
Disidratazione: i primi segnali
I sintomi iniziali della disidratazione possono essere sottili e facilmente trascurati, ma riconoscerli in tempo aiuta a prevenire complicazioni. La sete intensa è spesso il primo campanello d’allarme, seguita da una sensazione di secchezza in bocca e dalla riduzione della produzione di saliva. Questo può provocare anche un alito più sgradevole del normale. Le urine diventano più scure e concentrate, con una minore frequenza di minzione. La disidratazione incide anche sul sistema nervoso: si possono avvertire stanchezza, difficoltà di concentrazione, mal di testa o capogiri, soprattutto quando ci si alza in piedi rapidamente. Nei bambini e negli anziani, questi segnali possono comparire in modo più rapido e richiedono particolare attenzione
Disidratazione: fattori di rischio
Alcune persone sono più vulnerabili alla disidratazione: anziani, bambini, atleti, chi lavora all’aperto e chi assume farmaci diuretici. Anche malattie come febbre, diarrea o vomito aumentano il rischio di disidratarsi
Disidratazione: come prevenirla
Bere regolarmente acqua durante la giornata è il metodo più semplice ed efficace per prevenire la disidratazione. Frutta e verdura ricche d’acqua, come anguria, cetrioli e arance, aiutano a mantenere un buon livello di idratazione. Evitare invece l’eccesso di caffeina e di alcol, sostanze che possono favorire la perdita di liquidi.
Quando rivolgersi al medico
Se la disidratazione è accompagnata da febbre, diarrea persistente, confusione mentale o svenimenti, è fondamentale rivolgersi subito al proprio medico. Nei casi più gravi, può essere necessario, con un intervento medico, reintegrare rapidamente i liquidi.
Fonti: Organizzazione Mondiale della Sanità, NHS.




