lunedì 17 Giugno 2024

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Ostetricia e Chiropratica: i benefici di una preziosa collaborazione

Cosa dice la letteratura. I dati di una recente revisione.

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Ostetricia e Chiropratica: i benefici di una preziosa collaborazione. La gravidanza è sì il periodo della dolce attesa, ma è anche un’esperienza faticosa per il corpo delle future mamme, sottoposto a una serie di cambiamenti fisici e anatomici che spesso generano disturbi più o meno lievi. Studi recenti confermano che il trattamento chiropratico è una terapia efficace a disposizione delle donne per far fronte agli stress fisici della gravidanza senza dover ricorrere alla farmacoterapia.

Ostetricia e Chiropratica: i benefici di una preziosa collaborazione. Cosa dicono gli studi?

È quanto evidenziato da una revisione della letteratura sull’impiego del trattamento chiropratico in gravidanza condotta da S. Ramasubramaniam et al. (Chiropractic care in women’s health: A midwifery perspective, African Journal of Midwifery and Women s Health, April 20126,(2):98-101, DOI: 10.12968/ajmw.2012.6.2.98) da cui risulta, infatti, che la chiropratica non solo può contribuire ad aumentare le possibilità di una gravidanza sana, ma può anche facilitare il travaglio.

Degli studi citati nella revisione, quello di CL Borggren (Pregnancy and chiropractic: a narrative review of the literature, J Chiropr Med. Spring 2007; 6(2): 70–74. Published online 2007. doi: 10.1016/j.jcme.2007.04.004) ha riscontato che un regolare trattamento chiropratico in gravidanza aiuta le donne a continuare a sentirsi bene e ad affrontare lo stress fisico di un corpo in continua evoluzione. Non solo, le gestanti che ricorrono a cure chiropratiche hanno un travaglio più semplice e meno doloroso, con minore necessità di interventi medici e farmacologici.

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Sulla stessa linea è lo studio di J. Ohm (Midwives advocate chiropractic care, Pathways to Family Wellness. Summer 2004), che ha evidenziato come le donne che ricevono cure chiropratiche in gravidanza soffrano meno di nausea mattutina e abbiano travagli più brevi.
Oltre ad alleviare i disturbi tipici della gravidanza e i dolori e i tempi del travaglio, il trattamento chiropratico favorisce il posizionamento ottimale del feto, riducendo le possibilità di un parto traumatico (J. Bucher, Chiropractics and pregnancy, www.livestrong.com/article/213633-chiropractics-pregnancy, 2010) e il rischio di distocia di spalla, una complicazione pericolosa che si ha quando le spalle del bambino rimangono bloccate dietro la cervice della madre dopo la fuoriuscita della testa (J. Alcantara et al, Chiropractic Care of a Patient with Dystocia and Pelvic Subluxation, Journal of Pediatric, Maternal & Family Health Chiropractic, Volume 2009).

La tecnica di Webster

In particolare, la tecnica di Webster è un aggiustamento specifico del sacro che aiuta l’allineamento pelvico e il funzionamento del sistema nervoso della madre, il quale, a sua volta, bilancia i muscoli e i legamenti pelvici, riduce la torsione sull’utero e favorisce la versione spontanea del feto (J. Ohm, Chiropractors and midwives: a look at the Webster Technique, Midwifery Today Int Midwife. Summer 2001; (58):42). Originariamente utilizzata per gestire presentazioni podaliche e posteriori, più recentemente questa tecnica è stata impiegata anche per prevenire la distocia di spalla.

La tecnica di Bagnell

La tecnica di Bagnell, invece, si concentra sull’allineamento della colonna vertebrale e sull’alleviamento degli spasmi. Evidenze dimostrano che questa tecnica ha evitato il ricorso obbligato al parto cesareo in centinaia di situazioni in cui il bambino si presentava in posizione podalica (Bagnell LC, Gardner-Bagnell BK, Analysis and adjustment for breech presentation, Today’ Chiropr 28(2): 54–7, 1999). Non a caso, dunque, uno studio condotto da Allaire et al. (Complementary and alternative medicine in pregnancy: a survey of North Carolina certified nurse-midwives, Obstet Gynecol. 2000 Jan;95(1):19-23. doi: 10.1016/s0029-7844(99)00481-0) per determinare la prevalenza e i tipi di terapie di medicina complementare e alternativa utilizzate da infermiere-ostetriche nella Carolina del Nord ha riscontrato che il 57.3% delle intervistate aveva raccomandato alle proprie pazienti il ricorso a cure chiropratiche per affrontare disturbi neuromuscoloscheletrici, dolori di sciatica e malposizionamento fetale.

Mentre un’indagine più recente condotta da Bayles (Herbal and other complementary medicine use by Texas midwives, J Midwifery Womens Health. Sep-Oct 2007;52(5):473-8. doi: 10.1016/j.jmwh.2007.03.023..2007) sull’uso di terapie di medicina complementare e alternativa (CAM) da parte di ostetriche e infermiere-ostetriche nel Texas ha rilevato che proprio il trattamento chiropratico era la terapia CAM più frequentemente indicata per alleviare il mal di schiena muscolo-scheletrico nelle gestanti.

Ostetricia e Chiropratica: i benefici di una preziosa collaborazione. Le conclusioni

Dunque, la cura chiropratica in gravidanza e durante il travaglio non è solo un aiuto efficace per alleviare i dolori muscoloscheletrici, in particolare la lombalgia, la nausea e il vomito senza dover ricorrere ai farmaci, che proprio in gravidanza possono avere molte controindicazioni, ma costituisce anche un intervento indicato per prevenire e correggere malposizionamenti e malpresentazioni, evitando, così, il ricorso obbligato al taglio cesareo e riducendo i relativi costi sanitari, le complicazioni e i rischi di infezione.

Di qui la conclusione della revisione, secondo cui è necessario, da un lato, promuovere la consapevolezza da parte delle ostetriche dei benefici del trattamento chiropratico durante la gravidanza e il parto e, dall’altro, favorire la collaborazione interprofessionale tra chiropratici e ostetriche perché si abbia maggiore cognizione delle opzioni possibili in ostetricia.

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