giovedì 23 Maggio 2024

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Prostata ingrossata: i benefici del Pygeum Africanum

Andiamo a scoprire le proprietà benefiche dell'albero africano.

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Prostata ingrossata: i benefici del Pygeum Africanum. Una delle patologie più comuni negli uomini di età superiore ai 50 anni è senza dubbio l‘ipertrofia prostatica, quella che comunemente definiamo ingrossamento della prostata. L’aumento di volume della prostata è legato all’aumento delle cellule prostatiche epiteliali e stromali e anche alla formazione di noduli. La prostata, così ingrossata, può andare a comprimere il canale uretrale e a causarne così la parziale ostruzione.

Prostata ingrossata: i dati di una patologia molto comune

L’ipertrofia prostatica benigna è una patologia molto diffusa. Si calcola che dopo i 40 anni di età, colpisca 1 uomo su 10. Nei soggetti di età compresa tra i 70 e gli 80 anni il dato sale vertiginosamente e si colloca addirittura oltre l’80%.

Prostata ingrossata: i sintomi

I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna sono di natura ostruttiva e di natura irritativa. Quando l’uretra è compressa dalla prostata, infatti, sorgono spesso difficoltà nell’urinare, debolezza del flusso, incompleto svuotamento della vescica e anche intermittenza nell’emissione del flusso stesso. A questi sintomi di carattere ostruttivo si affiancano sovente quelli di carattere irritativo: accentuata frequenza nell’urinare, detta polachiuria; aumentata necessità di minzione notturna, detta nicturia; e anche bruciore durante la minzione stessa. Raramente si può verificare anche la cosiddetta ematuria, la presenza di sangue nelle urine.

Prostata ingrossata: i rimedi

Lo stile di vita sano e una dieta incentrata su alimenti di origine vegetale costituiscono senza dubbio un’efficace rimedio all’ipertrofia prostatica benigna. È opportuno ridurre, spesso drasticamente, il consumo di insaccati, carne rossa, formaggi, pepe, superalcolici, crostacei, caffè, birra, peperoncino, per lasciare spazio alle verdure, alla frutta, alla soia, ai cereali integrali. Da privilegiare inoltre alimenti antiossidanti come, per esempio, frutti di bosco, mirtilli, ciliegie e fagioli rossi. Oltre alla dieta e a un’adeguata attività fisica, esistono in commercio, per il trattamento sintomatologico dell’ipertrofia prostatica, specifici integratori alimentari. Uno dei più efficaci e più utilizzati è senza dubbio il Pygeum africanum.

Prostata ingrossata: i benefici del Pygeum Africanum

Albero sempreverde dell’Africa equatoriale la cui corteccia è impiegata nel trattamento sintomatologico dell’ipertrofia prostatica benigna, il Pygeum Africanum ha proprietà antinfiammatorie, e in numerosi studi ha evidenziato la sua efficacia nel migliorare i sintomi classici prodotti dalla prostata ingrossata.

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La corteccia del Pygeum Africanum

Nel 2020, una revisione sistematica di 18 studi ha evidenziato il beneficio apportato dal Pygeum Africanum nel miglioramento dei sintomi. I quasi 1.600 uomini coinvolti nei 18 studi presi in esame, la necessità di minzione notturna (nicturia) si è ridotta del 19% mentre il volume residuo di urina del 24% e il flusso di urina di picco è aumentato mediamente del 23%.

Prostata ingrossata: i benefici del Pygeum Africanum. Due integratori

Tra i vari integratori disponibili sul mercato, ne abbiamo selezionati 2. Eccoli di seguito, acquistabili entrambi da Amazon. Da utilizzare unicamente dietro indicazione del medico.

Disponibile in confezioni da 90 capsule da 20.000 mg. Il produttore consiglia l’assunzione di 1 capsula il giorno.

Disponibile in confezioni da 60 pastiglie da 500 mg. Il produttore consiglia l’assunzione di 2 pastiglie due o tre volte al giorno in qualunque momento (da 4 a 6 pastiglie al giorno).

Pygeum Africanum: effetti avversi

Rari gli effetti collaterali prodottoidal Pygeum Africanum. Tra questi si registrano sporadicamente casi di lieve mal di testa e/o disturbi di natura gastrointestinale, di entità lieve se non trascurabile. Da evitare in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Il Pygeum Africanum può interferire con alcune terapie ormonali spesso utilizzate nel trattamento dell’ipertrofia prostatica, come per esempio il finasteride. È un prodotto che va assunto solo dopo aver consultato il medico e dietro sua indicazione.

 

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