martedì 23 Aprile 2024

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Vaccini anti Covid riducono il rischio miocardite: uno studio inglese

Rischio dimezzato per chi si è sottoposto ad almeno una dose di vaccino.

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Vaccini anti Covid riducono il rischio miocardite: uno studio inglese. I principali indici designano una diminuzione ma non una totale remissione del Covid, che continua a registrare contagi e decessi. Un rischio ricorrente di questo virus è proprio la miocardite. Un grande studio condotto dalla University of Oxford e pubblicato sulla rivista Circulation, ha analizzato i dati di circa 43 milioni di inglesi, dai 13 anni in su, i quali hanno contratto il virus. In base ai risultati di questa ricerca si è compreso che il Covid-19 comporta un aumento del rischio di miocardite di 11,14 volte nei 28 giorni seguenti alla positività del tampone. Questo rischio però, diminuisce a 5,97 volte se si è stati soggetti ad almeno una dose di vaccino.

Anche con la vaccinazione si registra un aumento del rischio di infiammazione cardiaca, che, tuttavia, è di minore entità rispetto a quanto avviene dopo l’infezione. C’è però un’eccezione: un notevole incremento del rischio si è rilevato dopo la seconda dose del vaccino Moderna, particolarmente nei maschi under-40. I ricercatori precisano che questo dato, però, potrebbe essere influenzato dalle caratteristiche delle persone che si sono sottoposte a questo vaccino, in quanto si tratta prevalentemente di soggetti più giovani rispetto agli altri e l’età è un fattore di rischio noto per la miocardite.

Covid e miocardite. Uno studio israeliano: 2,3 casi su 100.000
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Vaccini anti Covid riducono il rischio miocardite: uno studio inglese.

I risultati di questo studio attestano quindi che chi si ammala di Covid-19 ha una probabilità molto più alta di incorrere in una miocardite, rispetto al rischio che correrebbe un soggetto vaccinato. Inoltre, se ci si vaccina, si dimezza il rischio di andare incontro all’infiammazione del cuore, qualora ci si ammalasse di Covid.

Un altro studio condotto in Danimarca, che a breve verrà presentato al congresso annuale dell’European Society of Cardiology, ha mostrato che la vaccinazione con i prodotti a mRNA non comporta peggioramenti per la salute del cuore dei pazienti con insufficienza cardiaca, invece riduce il rischio di morte. Il presidente della Società Italiana di Cardiologia, Ciro Indolfi, in seguito a queste ricerche ha dichiarato: “Abbiamo ulteriori conferme che i vaccini sono sicuri anche per le persone con insufficienza cardiaca e che l’infezione Covid-19 è più pericolosa per il cuore rispetto alla vaccinazione. Basta quindi con i timori che stanno frenando la somministrazione della quarta dose nelle persone per cui è raccomandata. Il vaccino anti-Covid è ancora la nostra arma migliore contro il virus SarsCov2”.

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