venerdì 1 Marzo 2024

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Burioni da Fazio: “Vaccinarsi è un gesto di responsabilità sociale”

Chi si vaccina protegge anche chi non si è vaccinato. Parole di Roberto Burioni, intervenuto stasera alla trasmissione Che Tempo Che Fa condotta da Fabio Fazio.

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Burioni da Fazio: “Vaccinarsi è un gesto di responsabilità sociale”.

Chi si vaccina protegge anche chi non si è vaccinato. Parole di Roberto Burioni, intervenuto stasera, come ogni settimana, alla trasmissione Che Tempo Che Fa condotta da Fabio Fazio. Il noto virologo, ospite fisso della trasmissione, spiega che i vaccini “danno due tipi di protezione: una di tipo individuale e una, molto più importante, di carattere comunitario”. Se in una comunità molte persone si vaccinano, prosegue Burioni, “quelli che si vaccinano trasmettono il virus di meno o non lo trasmettono per niente. A quel punto il virus circolerà di meno e, allora, difenderemo anche chi non si vaccina”.

Vaccinarsi protegge anche chi non è vaccinato: gli studi

A sostegno delle sue dichiarazioni, Burioni cita l’esempio di quanto accaduto nel Regno Unito alla fine degli anni Novanta, dove si registrò un’epidemia di meningite causata dal meningococco. Nel Regno Unito, ha spiegato il virologo marchigiano, uscì immediatamente il vaccino e “venne messa in atto una vasta campagna di vaccinazione che interessò tutte le persone da 0 a 18 anni e che ebbe una grande adesione”. Il risultato? “L’incidenza dei casi nella popolazione inglese dopo la vaccinazione si azzerò non solo tra i giovani ma anche nelle persone più adulte”, ha ricordato Burioni. “Questa è l’immunità di comunità” ha specificato il professore.

Burioni ha poi illustrato i risultati di un ulteriore a conferma della minore contagiosità di chi è vaccinato. “In Scozia – ha spiegato – una ricerca condotta su 150.000 sanitari, ha chiaramente dimostrato che la vaccinazione di questi sanitari ha protetto non solo loro ma anche i loro familiari non vaccinati”.

Uno studio ancora più interessante arriva dagli Stati Uniti, spiega Burioni, “dove si è andati a osservare i bambini da 0 a 12 anni, che al momento non possono vaccinarsi. I ricercatori hanno notato che nelle aree geografiche degli Stati Uniti nelle quali gli adulti si vaccinano meno, il numero dei bambini ricoverati in ospedale risulta tre volte maggiore del numero dei ricoveri, tra i bimbi, che si contano nelle aree in cui il tasso di vaccinazione è più elevato”.

Nemmeno l’Italia, sotto questo aspetto, fa eccezione. “Gli ultimi dati forniti dell’Istituto Superiore di Sanità indicano qualcosa di estremamente interessante”, commenta Roberto Burioni. “I casi, nel nostro Psese, sono in calo soprattutto tra i non vaccinati. È un fenomeno appena all’inizio, che -se confermato- potrebbe indicare che, grazie alla vaccinazione, il virus circola ormai di meno.
Ulteriore dimostrazione di come, vaccinandoci, non solo proteggiamo noi stessi ma proteggiamo anche gli altri.

Burioni ha concluso ricordando che in Italia abbiamo al momento oltre 13 milioni di dosi nei frigoriferi e che 8 milioni di italiani non si sono ancora vaccinati. “La vaccinazione è un gesto di responsabilità sociale che rende più sicuro il mondo in cui tutti insieme viviamo”.

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