giovedì 29 Febbraio 2024

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Abbronzatura: 10 consigli per proteggere la pelle dal sole in modo naturale e non correre rischi

La guida completa per goderci il sole senza correre rischi.

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Abbronzatura: 10 consigli per proteggere la pelle dal sole in modo naturale e non correre rischi.  Il mese d’agosto è, per molti di noi, il mese delle vacanze, del mare, della spiaggia e dunque dell’abbronzatura. Esporsi al sole, durante i mesi estivi e in particolar modo nel mese di agosto, è abitudine ampiamente diffusa, benefica e salutare, a patto che la si pratichi adottando le giuste precauzioni.

Abbronzatura: i benefici della luce solare sul nostro organismo

L’esposizione alla luce solare stimola infatti la produzione di Vitamina D, ormone che contribuisce a fissare il calcio nelle ossa, che aiuta a prevenire il rachitismo e l’osteoporosi. Ha inoltre un ruolo di primaria importanza nel controllo dell’infiammazione e del sistema immunitario e, aspetto da non trascurare, svolge attività che, quantomeno potenzialmente, risultano in grado di prevenire o rallentare l’evolversi del tumore, frenando la proliferazione delle cellule malate, favorendone la differenziazione e la morte programmata, e riducendo la formazione di nuovi vasi. L’esposizione al sole può inoltre contribuire a migliorare alcune malattie della pelle, come determinate forme di psoriasi ed eczemi.

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haveseen – Fotolia

Abbronzatura: i benefici della luce solare sul nostro umore

Si ritiene inoltre che, oltre a stimolare la produzione di Vitamina D, la luce solare stimoli il cervello a rilasciare serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, che riveste un ruolo di primaria importanza nel regolare il tono dell’umore, modulare il sonno, regolare la temperatura corporea, fronteggiare emicrania, bulimia, depressione e altri disturbi di natura neuropsichiatrica.

Abbronzatura: i rischi

Se non si adottano le dovute precauzioni però il sole può facilmente trasformarsi in un nemico piuttosto pericoloso. Alle ustioni e agli eritemi solari possono affiancarsi, nel tempo, danni più gravi. Primo fra tutti: il melanoma, tumore maligno della pelle che negli ultimi decenni ha registrato aumenti costanti. I dati più recenti indicano che il melanoma è uno dei principali tumori che colpiscono i giovani. In Italia circa il 50% dei melanomi si sviluppa in persone al di sotto dei 60 anni di età. L’età media in cui si sviluppa va dai 45 ai 50 anni. Solo in Italia, nel 2020, comunica la Fondazione AIOM nel suo rapporto annuale I numeri del cancro in Italia, si sono registrati 14.863 casi di melanoma, 8.147 dei quali hanno colpito il sesso maschile e 6.716 quello femminile.

È opportuno dunque, quando ci esponiamo al sole, soprattutto nei mesi caldi, adottare rigorose precauzioni che ci consentano di abbronzarci senza esporci a nessuno dei rischi che abbiamo menzionato. Come fare per proteggere la nostra pelle dal rischio di un’eccessiva esposizione ai raggi del sole? Ecco di seguito 10 suggerimenti per proteggere la pelle dal sole in modo naturale.

Abbronzatura: 10 consigli per proteggere la pelle dal sole in modo naturale e non correre rischi

(1) Evitare l’esposizione al sole durante le ore più calde. Per abbronzarci senza correre il rischio di ustioni o di eritemi solari è bene esporsi al sole unicamente durante le prime ore del mattino e le ultime ore del pomeriggio.

(2) Individuare il proprio fototipo. Con il termine fototipo, in dermatologia, ci si riferisce a una classificazione basata sulla carnagione, sul colore dell’iride e dei capelli e dunque sulla conseguente personale reattività ai raggi ultravioletti. La classificazione dei fototipi più universalmente conosciuta consta di 6 fototipi, così suddivisi:

Fototipo 1. Capelli biondo-rossi, occhi chiari, carnagione chiara con lentiggini, molto sensibile al sole. Si scotta sempre. Non si abbronza mai.
Fototipo 2. Capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari, carnagione chiara con, spesso, presenza di lentiggini. Sensibile al sole. Si scotta facilmente. Si abbronza con difficoltà.
Fototipo 3. Capelli castani, occhi marroni o chiari, carnagione moderatamente scura. Può scottarsi ma si abbronza.

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Eakglory.- stock.adobe.com

Fototipo 4. Capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione olivastra. Si scotta di rado. Si abbronza con facilità.
Fototipo 5. Capelli neri, occhi scuri, carnagione bruno olivastra. Si abbronza intensamente.
Fototipo 6. Capelli neri, occhi neri, carnagione nera. Non si scotta mai.

Individuare il nostro fototipo ci aiuterà a comprendere i rischi che potremmo correre esponendoci al sole e a stabilire l’adozione di opportune precauzioni volte a evitare di danneggiare la nostra pelle. Ci aiuterà nella scelta della crema solare protettiva di cui dotarsi e nell’individuare il giusto Fattore di Protezione Solare (SPF) della crema che andremo a scegliere.

(3) Utilizza una crema solare di qualità adatta al nostro fototipo e con un fattore protettivo significativamente alto.

La tabella di seguito riportata potrà aiutarci, orientativamente, nella scelta del Fattore di Protezione Solare (SPF) della nostra crema.
Fototipo 1 – SPF 50 o maggiore
Fototipo 2 – SPF 50 per le prime esposizioni e poi SPF 30 ad abbronzatura avviata
Fototipo 3 – SPF 50 per le prime esposizioni e poi SPF 30 ad abbronzatura avviata
Fototipo 4 – SPF 30 per qualsiasi esposizione
Fototipo 5 – SPF 30 per le prime esposizioni e poi SPF 20 ad abbronzatura avviata
Fototipo 6 – SPF 20 per qualsiasi esposizione

Crema Solare
Rido – stock.adobe.com

(4) Applica la crema solare 30 minuti prima di esporsi al sole. La crema solare inizia a proteggere la nostra pelle dopo 20-30 minuti dal momento dell’applicazione. È buona norma dunque spalmarla con dovuto anticipo.

(5) Applica la crema solare ogni due ore. Perché la crema mantenga inalterata la sua azione protettiva nel corso dell’intera giornata, è indispensabile applicarla ogni due ore. Non è sufficiente dunque, per garantirci protezione, spalmarla unicamente all’inizio della nostra giornata di mare. Rischieremmo, dopo un paio d’ore di esposizione al sole d’agosto, di ustionarci al pari di chi non la utilizza.

(6) Applica la crema solare subito dopo aver fatto il bagno o aver svolto attività sportiva. Molte creme solari sono water resistant. Ciò significa che garantiscono un certo grado di resistenza all’acqua. Tuttavia quando facciamo il bagno o pratichiamo attività sportiva, buona parte della crema stessa si disperde e, dunque, il suo effetto protettivo si riduce, spesso in misura consistente. Se non vogliamo correre il rischio di dannegiarci la pelle è dunque opportuno, ogni qualvolta si esce dall’acqua, o dalla doccia conseguente all’attività sportiva, spalmarsi di nuovo la crema.

(7) Occhio all’etichetta! Evita le creme solari che contengono sostanze pericolose. Sono da evitare le creme solari che contengono sostanze quali avobenzone, oxybenzone, e octocrylene. Uno studio della Food And Drug Administration ha stabilito che tali principi attivi, potenzialmente molto pericolosi per la nostra salute, entrano nel flusso sanguigno in misura corposa e vi rimangono per almeno 24 ore dopo l’utilizzo. Sempre in tema di etichetta, è necessario prestare attenzione anche ai filtri di cui sono dotate. Esistono filtri chimicifiltri fisici. I filtri chimici, ampiamente utilizzanti nelle creme solari più tradizionali, catturano la luce ultravioletta e la trasformano in sostanze chimiche che, tra gli altri effetti non troppo salutari che producono, possono addirittura interagire con il DNA arrivando a danneggiarlo.

Le creme con filtri chimici sono generalmente più economiche e più facilmente spalmabili. Surriscaldano il corpo maggiormente e a volte possono generare irritazioni, arrossamenti e anche reazioni allergiche. Con l’impiego di creme a filtri fisici invece andiamo a creare una barriera che riflette i raggi ultravioletti senza che la nostra pelle debba assorbirli. Tra i vantaggi delle creme a filtri fisici c’è anche il fatto che il corpo non si surriscalda. Va comunque detto che, per garantire la stessa efficacia delle altre, c’è bisogno di applicarle più volte. Da non trascurare, infine, il non sempre simpatico effetto generato dalla formazione della patina bianca, dovuto al fatto che i filtri fisici riflettono non solo i raggi UV ma anche la luce visibile all’occhio umano.

(8) Arricchisci la tua dieta con frutta, verdura e… cioccolato!. Frutta e verdura apportano un considerevole contributo alla buona salute della nostra pelle. Fragole, mirtilli e ciliegie, per esempio, contengono molta vitamina C, utile a contrastare i danni da radicali liberi prodotti dall’esposizione ai raggi UV. Gli alimenti rossi e arancioni, come l’anguria, i pomodori, il pompelmo rosa, i peperoni rossi contengono licopene, potente antiossidante che protegge la pelle dalle scottature e blocca i raggi UV. Molto utili anche le verdure a foglia come gli spinaci, le rape, i cavoli che possono contribuire a prevenire l’insorgere del tumore alle cellule squamose della pelle.beri e salmone. E poi il cioccolato fondente. Ricco di flavonoidi, il cioccolato fondente migliora la capacità della pelle di proteggersi dai danni dei raggi UV.

(9) Indossa occhiali da sole di buona qualità, un cappello e abiti che filtrino i raggi solari. Se trascorri l’intera giornata al sole, indossa sempre un cappello a tese larghe, un paio di occhiali da sole di ottima qualità e, di tanto in tanto, dona un po’ di refrigerio alla tua pelle indossando capi leggeri che filtrino i raggi solari.

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Dasha Petrenko – stock.adobe.com

(10) Se ti sei scottato utilizza una crema a base di aloe vera. Per le sue proprietà antinfiammatorie l’aloe vera è un rimedio naturale molto efficace. Lenirà il bruciore in breve tempo e favorirà il processo di guarigione dell’area colpita dalla scottatura.

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