giovedì 23 Maggio 2024

Salute Benessere Qualità della vita

HomeMedicinaNesso sarcoma-alimentazione: avviati due studi italiani
Varier banner

Nesso sarcoma-alimentazione: avviati due studi italiani

- Advertisement -

Nesso sarcoma-alimentazione: avviati due studi italiani che analizzano le conseguenze dell’alimentazione nei pazienti affetti da sarcoma e indagano l’effetto della metformina, un antidiabetico per via orale che si utilizza nel trattamento del diabete mellito di tipo 2, come terapia di mantenimento nei soggetti con sarcomi ossei ad alto rischio di ricaduta. Le ricerche, coordinate entrambe dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, verranno presentate al congresso della European Society for Pediatric Oncology (Siop Europa), in programma dal 28 al 30 aprile 2020.

Il primo studio sul nesso sarcoma-alimentazione

Il primo dei due studi si propone, insieme ad altri 7 centri specializzati, di comprendere il legame tra alimentazione e sviluppo dei sarcomi ossei. Mentre per altri tumori il nesso tra alimentazione, stile di vita e prognosi è ampiamente riconosciuto, spiega Alessandra Longhi, principal investigator, “nessuno studio ha finora indagato questi aspetti e la composizione del microbiota in pazienti con sarcomi ossei”. Colmare questa lacuna è dunque l’obiettivo dello studio, che prende in esame 270 pazienti dai 12 anni in su mettendoli a confronto con 540 casi controllo. Lo studio avrà una durata di 4 anni e darà modo di individuare marcatori biologici o caratteristiche associate a questo tipo di tumori.

Il secondo studio sul nesso sarcoma-alimentazione

Il secondo studio, che coinvolgerà anche il CRO Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e l’Oncologia Pediatrica di Pisa e Perugia, prenderà in esame un farmaco utilizzato da decenni per abbassare il livello di zuccheri nel sangue, la metformina, come terapia di mantenimento in pazienti dai 14 anni in su, a alto rischio, già colpiti da un osteosarcoma o un sarcoma di Ewing. “Al momento non esistono, per questi sottogruppi, terapie di mantenimento che servono a evitare ricadute. I risultati – conclude la dottoressa Alessandra Longhi, oncologa dell’Istituto Ortopedico Rizzoli – ci diranno se la metformina, che è una terapia ben tollerata anche per anni e di basso costo, possa essere un’opzione utile”.

 

DISCLAIMER

Le informazioni esposte in SaluteToday hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate oppure rimosse in qualsiasi momento, e in nessun caso possono costituire e/o sostituire la formulazione di diagnosi e/o la prescrizione di trattamento medico. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo andare a sostituire il rapporto diretto tra il medico e il paziente o la visita medica, anche specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o quello dei medici specialisti in merito a qualsiasi indicazione riportata nel sito stesso. Per l’uso di medicinali o di qualsiasi prodotto o servizio indicati nel sito è assolutamente necessario e assolutamente indispensabile consultare il proprio medico curante. In nessun caso il sito, il Direttore, l’Editore che lo gestisce, gli autori degli articoli e/o dei contenuti, né altre soggetti in qualsiasi modo connessi al sito, saranno responsabili di qualsiasi eventuale danno anche solo ipoteticamente collegabile all’uso dei contenuti e/o di informazioni presenti sul sito. Il sito non si assume alcuna responsabilità in merito al cattivo uso che gli utenti o i visitatori del sito potrebbero fare delle indicazioni, dei prodotti, dei servizi riportati nel sito stesso. Non è in alcun modo possibile garantire l’assenza di errori e l’assoluta correttezza delle informazioni divulgate né che le informazioni o i dati risultino aggiornati. In qualità di affiliato Amazon, SaluteToday può ricevere un modico compenso da Amazon, per gli eventuali acquisti idonei generati dai link presenti in questo articolo.

- Advertisment -

ALTRE NOTIZIE