giovedì 23 Maggio 2024

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Osteopatia e Sinusite

L'approccio osteopatico alla fastidiosa infiammazione dei seni paranasali. Un articolo di Anna Luciani, osteopata.

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Osteopatia e Sinusite. La sinusite, dal latino sinus «cavità, seno» e -ite «suffisso medico che sta per infiammazione», è appunto un’infiammazione della mucosa che riveste internamente le cavità, dette seni paranasali, situate all’interno delle ossa del cranio intorno a naso e occhi e comunicanti con le cavità nasali.

I seni paranasali

Questi seni dispongono di una membrana con ciglia oscillanti che hanno il compito di eliminare il muco in direzione della gola. La funzione dei seni è quella di scaldare, umidificare e purificare l’aria che entra dal naso. Possiamo suddividere i seni paranasali in:

  • seni frontali: sopra alle orbite e quindi dietro alle arcate sopraccigliari. Talvolta sinusiti in questa zona possono provocare edema nella palpebra superiore e dolore localizzato in sede frontale e cefalea;
  • cellule etmoidali: dietro al naso e tra gli occhi. Sinusiti a questo livello possono provocare spesso nei bambini edema doloroso all’angolo interno dell’occhio che scatena a sua volta congiuntivite;
  • seni mascellari: lateralmente al naso, sotto all’orbita oculare e sopra alle arcate dentarie. Data la zona queste sinusiti possono essere scatenate anche da problematiche dentarie come dopo un intervento ai denti. Il sottile strato di osso che separa il dente dalla cavità mascellare può essere danneggiato, in genere si tratta dei premolari superiori e dei due primi molari;
  • seni sfenoidali: situati più in profondità, in proiezione dietro il naso e dietro le cellule etmoidali. Per questo motivo la presenza di muco in questi seni verrà scolato nel retro-faringe quindi deglutendo, raramente sarà presente rinite (sgocciolamento dal naso).
  • La sinusite insorge quando uno stato infiammatorio, dovuto da cause multifattoriali, provoca un aumento di produzione di muco che rende più difficile il normale drenaggio verso le cavità nasali. Le secrezioni nasali ristagnando nei seni paranasali creando un ambiente ideale per la proliferazione di virus e batteri che causano l’insorgenza di un’infezione. Questa interruzione di drenaggio dei seni paranasali si manifesta con sintomi differenti in base alle zone congestionate, i più frequenti sono: naso chiuso e sgocciolante, irritabilità, dolore localizzato in punti diversi del viso, mal di testa.

A seconda della loro insorgenza e durata si possono suddividere in sinusiti acute o croniche.

Le sinusiti: acute o croniche

Le sinusiti acute possono interessare tutti i seni e come sintomi presentano quelli sopra descritti con talvolta comparsa di febbre e mal di gola. Le sinusiti croniche invece le suddividiamo in anteriori e posteriori. Le prime interessano soprattutto i seni mascellari ma anche i frontali ed etmoidali, con sintomi come rinorrea (sgocciolamento nasale), ostruzione nasale e dolori frontali sopra alle arcate sopraccigliari. Quelle posteriori invece sono meno frequenti e interessano i seni sfenoidali, situati più profondamente nel cranio e per questo caratterizzati soprattutto da forte cefalea e dolore retro-orbitario, più difficilmente identificabile quindi come una comune sinusite.

Nella medicina tradizionale esistono terapie farmacologiche diverse a seconda che si tratti di una forma acuta o cronica.

Osteopatia e sinusite

Un altro approccio utile, soprattutto per quanto riguarda le condizioni croniche e recidivanti, può essere l’osteopatia. Le ossa del cranio e della faccia non sono saldate tra loro, sono presenti delle suture o articolazioni che permettono movimenti millimetrici di espansione e ritorno al punto di partenza legati alla respirazione. Questo piccolo movimento ritmico crea un effetto di pompa su tutti i vasi e le cavità intracraniche concorrendo a favorire il corretto drenaggio dei liquidi. Quando questo principio viene a mancare per diversi motivi che possono essere, ad esempio, una tensione che limita i piccoli movimenti di una sutura tra due ossa della faccia, ci ritroviamo in una condizione di minore mobilità anche delle strutture sottostanti e quindi, in questo caso, a un rallentamento del drenaggio con difficoltà nell’eliminare il muco e conseguente ristagno. Queste tensioni o blocchi tra più ossa del cranio e della faccia possono derivare da traumi diretti, traumi di vecchia data legati al momento della nostra nascita oppure problematiche extracraniche come ad esempio da origini cervicali.

Ci sono alcune condizioni durante il momento della nascita che possono causare asimmetrie del cranio e del viso, riscontrabili osservando, ad esempio, un’orbita oculare (e quindi l’occhio) più piccola dell’altra o una narice più chiusa dell’altra. Queste differenze comportano necessariamente una modificata ampiezza delle strutture interne connesse. Per questo motivo pazienti con queste caratteristiche avranno una tendenza a soffrire di sinusiti recidivanti monolaterali sempre dallo stesso lato, in quanto in quelle specifiche strutture c’è una riduzione dello spazio che impedisce il normale drenaggio del muco. Il compito dell’osteopata è quindi quello di ristabilire un corretto equilibrio tensionale di tutte le strutture in relazione con i seni paranasali, al fine di migliorare il drenaggio e decongestionare grazie all’eliminazione del muco in eccesso.

Anna Luciani, DO

Anna Luciani, Osteopata

Diplomata Osteopata nel 2018 presso il Collegio Italiano di Osteopatia (C.I.O.) con sede a Parma, è docente presso lo stesso istituto. Esercita la professione di osteopata a Bologna, Granarolo dell’Emilia e San Giuseppe di Comacchio (FE). Ha al suo attivo numerose collaborazioni con logopedisti, psicomotricisti, ortopedici e medici di base.

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